Sempre più spesso si sente dire che i ragazzi di oggi hanno abbandonato i lavori umili di una volta per cercare fortuna in settori più comodi e vantaggiosi e, in parallelo, è in costante crescita l’attenzione nei confronti della qualità dei generi alimentari. Due rette apparentemente così distanti che, grazie alla passione di alcuni giovani per la nostra terra, si congiungeranno e porteranno a ottimi risultati. E’ il caso di Gianluca Delle Monache, un ventiseienne di Penne che dal 2010 ha intrapreso brillantemente la carriera di imprenditore agricolo. I suoi meriti non si limitano al “coraggio” con cui ha investito in un ambito così difficile, ma sono stati pubblicamente riconosciuti attraverso due Oscar Green.

La Coldiretti Giovani Impresa promuove un concorso volto alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano, dando particolar rilievo anche alle tradizioni locali, all’innovazione e alla sostenibilità ambientale. Per fare ciò, mira alla rivalsa delle nuove generazioni, che da 10 anni premia con l’obiettivo di spronarli ulteriormente a creare una rete d’impresa solida e duratura. Le categorie per cui è possibile competere sono 5, suddivise in base ai differenti settori a supplemento della classica coltivazione terriera. Il nostro Gianluca ha ottenuto, per il secondo anno consecutivo, l’approvazione della Coldiretti per il suo lavoro. Nel 2015 ha conseguito il premio Fare Rete, che ricompensa la massimizzazione dei vantaggi aziendali della propria ditta in relazione con le altre, di simile o differente destinazione, purchè collegate da un legame artigianale e tecnologico. Il suo merito è quello di aver creato un network di e-commerce attraverso cui vende i suoi prodotti in Italia e all’estero (principalmente Austria e Germania) tramite il proprio sito internet e tramite altri siti collegati di shop online. Nel 2016, invece, si è distinto per Impresa2.Terra, la sezione dedicata a creatività, originalità e digital innovation. Una novità assoluta è stata presentata dal promettente pennese, ovvero l’apposizione di un cip per la geolocalizzazione su ogni prodotto venduto: già in precedenza si era pensato di sfruttare la tecnologia per avere maggiori informazioni su ciò che si consuma quotidianamente, ma in questo caso verrà utilizzata l’NFC e il QR Code, leggibile tramite un qualsiasi supporto come uno smartphone. Il codice riportato su ogni barattolino consentirà al consumatore la geolocalizzazione, la conoscenza approfondita degli ingredienti e della loro provenienza ed infine di entrare nel database aziendale in cui scoprire il catalogo degli articoli e la storia di chi li realizza. Un ulteriore plauso va fatto per l’intenzione di estendere il progetto agli altri imprenditori come lui, per aumentare la trasparenza, evitare la contraffazione e offrire un miglior servizio al fruitore ignaro.

Il traguardo raggiunto lo scorso 4 agosto non è che un punto di partenza per il recupero delle attività che hanno caratterizzato il nostro territorio e che, nonostante il progresso scientifico, continuano ad essere l’elemento fondamentale per la sopravvivenza della nostra società. Gianluca, subito dopo gli studi, ha investito nell’agricoltura, prima divenendo Imprenditore Agricolo Professionale e poi fondando la sua Allium per la produzione di aglio abruzzese. Il sogno iniziale, intrapreso con un amico ed il supporto dei loro papà, era quello di coltivare i campi ereditati dai nonni con un alimento particolare e abbastanza difficile da seguire; oltre al lavoro manuale, si è dedicato all’altrettanto faticosa campagna vendite e, nel mese di aprile, ha aperto un negozio nel cuore del paese, dove è possibile acquistare anche altri prodotti tipici locali. Aglio, solina, senatore Cappelli e farro sono i frutti del suo impegno agreste, a cui si affiancano composte, marmellate, passate di pomodoro, cereali, vini, oli e le altre numerose prelibatezze caratteristiche della terra forte e gentile, popolata da pastori e contadini fieri della loro natura.

 

Francesca Di Giovanni