Interviene con una nota la capogruppo della maggioranza in consiglio comunale nonché assessore Luisa D’Amico per replicare alle affermazioni del segretario del PD, Filippone, sulle iniziative culturali dell’amministrazione comunale.” Consigliamo al distratto consigliere comunale- spiega Luisa D’Amico- di collegarsi con il sito del ministero per i Beni Culturali per verificare come, grazie alla straordinaria progettualità messa in campo, il Comune di Pianella, unico in Abruzzo,sia riuscito a finanziarsi con capitali privati (Bcc di Castiglione messer Raimondo e Pianella ) con ben 36.000 € per la costruzione del museo della ceramica e la ristrutturazione dell’antico frantoio d’Annibale.”” Lo stesso consigliere, prima di abbandonarsi ad affermazioni prive di qualsiasi veridicità, potrebbe prendere visione del protocollo di intesa che regge la gestione del museo della ceramica e che consente grazie al sinergico rapporto tra direttore del museo, associazione Pro Loco e amministrazione comunale di mettere in campo plurime esposizioni ed iniziative.”” Questo piccolo miracolo – aggiunge l’assessore – si ottiene grazie alla capacità dell’amministrazione di mettersi a disposizione delle varie e vitali anime culturali del territorio, uscendo dalla bieca logica clientelare che vorrebbe veder premiate solo le iniziative dei soggetti politicamente allineati alla maggioranza di turno”.” Proprio questa capacità di lavorare in prospettiva  – aggiunge la portavoce di maggioranza- ha consentito all’amministrazione di elaborare altresì un progetto di promozione del territorio unitamente alla scuola di cinema IFA, diretta dal Pianellese Cristiano di Felice, grazie alla quale vengono tutti gli anni girati dei cortometraggi proprio sul territorio di Pianella, in modo da esaltarne le bellezze e le peculiarità. Tali filmati fanno il giro di tutti i festival cinematografici d’Europa, costituendo in tal modo una vera e propria inimitabile vetrina internazionale per il territorio a costi irrisori, ma questo non possiamo certo pretendere che venga compreso e condiviso da Filippone, ancora totalmente immerso nelle logiche clientelari degli anni 70 e 80.”