Il riordino della sanità abruzzese continua a far discutere a Penne. L’atto aziendale presentato dal general manager della ASL di Pescara, Armando Mancini, ha certificato di fatto il passaggio del San Massimo ad ospedale di area disagiata e dunque con la riduzione di quei servizi non previsti nella nuova ridefinizione. L’atto aziendale della ASL ha diviso la politica pennese, con gli esponenti del Partito democratico che hanno accolto favorevolmente gran parte dei servizi lasciati al San Massimo, e con l’amministrazione comunale del sindaco semproni che ha espresso a più riprese la propria insoddisfazione. “Se il consigliere comunale del PD, Ennio Napoletano, ritiene di essere soddisfatto dei contenuti presenti nell’Atto aziendale della Asl di Pescara che trasformano il “San Massimo” in un piccolo “ospedale da campo”, noi no, e ci batteremo contro il ridimensionamento del nostro nosocomio. Evidentemente, sul tema, l’unico confuso e disorientato sembra essere proprio il consigliere Napoletano”. Lo afferma il coordinatore cittadino di Forza Italia, Nunzio Campitelli, che replica al consigliere comunale di minoranza del gruppo “Penne Vale”, dopo le critiche mosse al sindaco Mario Semproni. “Le affermazioni di Napoletano celebrate sulla sanità vestina – prosegue Campitelli – hanno finalmente scoperto le vere intenzioni del PD: chiudere l’ospedale di Penne; i pennesi, però, lo hanno capito il 5 giugno scorso quando hanno sonoramente bocciato Napoletano e la sua squadra. Noi siamo palesemente contrari alla riforma della sanità abruzzese che penalizza il nosocomio vestino; ricordo che abbiamo presentato un ricorso al Tar che impugna la riorganizzazione sanitaria regionale (sarà discusso il prossimo 21 giugno) e, in sede di conferenza dei sindaci, abbiamo bocciato l’atto aziendale redatto dal direttore generale Armando Mancini, poiché, nei fatti, il provvedimento ridimensiona l’ospedale “San Massimo” di Penne. Al consigliere Napotelano, che ovviamente mostra ancora i segni di disorientamento dopo la sconfitta di giugno – conclude Campitelli – consigliamo una attenta riflessione per evitare altri scivoloni”.

di Francesco Bellante