La decisione di accorpare l’area medica del San Massimo continua a far discutere. Oggi la segreteria provinciale UIL FLP ha voluto prendere posizione sull’argomento. “Ciò che sta avvenendo all’Ospedale San Massimo di Penne è veramente paradossale. Si sta giustificando la decisione di accorpare i reparti di Geriatria e Medicina con il pretesto di dover sopperire alla riduzione di personale infermieristico che non potrebbe usufruire del periodo feriale estivo. In merito è bene precisare che non risulta esserci stata nessuna drastica riduzione di personale infermieristico rispetto a quello in servizio nel 2016, anno in cui i reparti di cui sopra hanno normalmente erogato i servizi sanitari alla cittadinanza ed è stata garantita la fruizione del periodo feriale estivo a tutto il personale che lo ha richiesto. E tutto questo perché è stata attuata la prevista programmazione delle ferie. Programmazione che per l’anno 2017, evidentemente, non è stata correttamente definita dall’Ufficio Infermieristico della Direzione Sanitaria del Presidio di Penne in quanto soppressa la figura della Responsabile, trasferita c/o il P.O. di Pescara.
E’ opportuno precisare inoltre che eventualmente, ulteriore personale potrebbe essere destinato ai reparti sopra richiamati, mediante dirottamento di quota parte del nuovo personale infermieristico idoneo, recentemente assunto per mobilità e comando, e impiegato nelle attività ambulatoriali del Presidio di Pescara.
Insistere sull’accorpamento dei reparti produrrebbe grave disagio ai cittadini che vedrebbero erogati servizi sanitari mediocri e gravi difficoltà gestionali per il personale medico ed infermieristico.
Infine preme evidenziare la vergognosa proposta del Direttore Generale che prevede di destinare ai privati le attività diagnostiche senza pensare ai maggiori costi per i cittadini e all’inevitabile indebolimento della struttura sanitaria di Pescara”, hanno detto dalla UIL FLP provinciale.