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Il futuro dell’ospedale San Massimo di Penne continua a preoccupare. Nella giornata di ieri il neo gruppo apartitico Salviamo l’ospedale di Penne, che conta su Facebook già oltre duemila sostenitori, ha incontrato con una sua delegazione, nell’ex sala consiliare comunale, il sindaco di  Penne Mario Semproni e l’assessore alla sanità Pina Tulli. Presenti all’incontro anche Luca Falconetti, consigliere comunale del movimento cinque stelle; Gabriele Frisa, segretario cittadino di rifondazione comunista; Gabriele Pasqualone, segretario regionale Fials, e Rosaria Di Nicola, sostenitrice di Noi con Salvini. È stato discusso della decisione della ASL di Pescara di ridurre solo ai mesi di luglio ed agosto l’accorpamento dell’area medica del San Massimo, anziché per tutto il periodo estivo come inizialmente previsto dalla Asl. Un passo in avanti che comunque non soddisfa pienamente e non lascia sereni per il futuro del presidio sanitario vestino. Il prossimo 21 giugno il TAR si pronuncerà sul ricorso presentato dal Comune di Penne per bloccare, o quantomeno congelare, l’atto aziendale approvato diversi mesi fa e, in base al quale, il San Massimo perderebbe diversi posti letto. Nelle prossime settimane il gruppo “Salviamo l’ospedale di Penne”, si è detto pronto a manifestare per far sentire le proprie ragioni in difesa del diritto alla salute di tutti gli utenti del comprensorio vestino.

di Francesco Bellante