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“Dalla calamità una valanga di opportunità”, questo è il titolo del convegno, organizzato dall’università di Teramo e patrocinato dalla “Regione Abruzzo” e dalla “Fondazione Gran Sasso”, che si terrà domani 22 giugno 2017 presso la sala conferenze del campus universitario Aurelio Saliceti.
Noi del “Comitato vittime di Rigopiano” ci chiediamo, innanzitutto, come sia possibile che un’università dia un titolo di così cattivo gusto ad un convegno, denigrando totalmente il dolore di chi sotto una valanga ha perso tutto. Quale valanga di opportunità possono nascere da un disastro costruito (non una semplice calamità) come quello di Rigopiano? Forse le opportunità che lo Stato avrebbe dovuto offrire ai figli che sono rimasti orfani dei genitori e ai genitori che sono rimasti orfani dei figli?
Perché solo adesso tutto questo interesse a parlare di valanghe, perché solo adesso che ci troviamo qui a piangere 29 persone tutti parlano di un problema che in Abruzzo è sempre esistito ma nessuno si è mai preoccupato di affrontare?
Non servono convegni in cui chi aveva la possibilità di evitare tutto questo può intervenire riempiendosi la bocca di belle parole per lavarsi la coscienza, disinteressandosi completamente di chi sta soffrendo e ridendo in faccia a chi semplicemente gli chiede: “PERCHE’ TUTTO QUESTO?”
Questo titolo fa tornare in mente le intercettazioni che seguirono il terremoto dell’Aquila, in cui alcuni imprenditori sorridevano alla notizia del terremoto per i benefici che avrebbero tratto dalla costruzione. Tutto ciò rafforza la nostra convinzione di vivere in uno stato assente e corrotto.
Noi faremo comunque il possibile per fare in modo di boicottare questo convegno.

Comitato vittime di Rigopiano