Non c’è che dire ci vuole una bella faccia tosta a parlare dell’apertura del CAS di Moscufo da parte del sig. Domenico Ferri, quando unico e vero responsabile di questa gestione scriteriata del fenomeno della immigrazione è il PD, partito nel quale milita, che ha imposto a livello nazionale norme che non tengono in minima considerazione i sindaci e le comunità locali.
Il Sindaco di Moscufo, così come gli altri primi cittadini italiani – afferma l’assessore Di Domenico – è stato completamente tagliato fuori da questa scelta fatta sulla testa del Comune e dei cittadini e che, lungi dall’essere una iniziativa di solidarietà, si configura solo come un vero e proprio business per chi ci lucra a danno di quelle povere famiglie che sono state costrette ad andare via dallo stabile. L’immobile in questione presentava diverse criticità che le autorità competenti hanno affannosamente cercato di sanare ed è proprio su questo aspetto che l’amministrazione comunale sta puntando la propria attenzione ed è l’unico ambito nel quale si può agire per riaffermare il rispetto delle regole che si richiede a ogni cittadino.
Il Sindaco ha svolto numerosi incontri e colloqui con il Prefetto di Pescara e con le forze di polizia per garantire al meglio la sicurezza dei propri cittadini, informandoli puntualmente della situazione in atto durante un’assemblea pubblica.
A differenza del sig. Ferri che, come al solito, cerca solo un minimo di visibilità personale l’impegno dell’amministrazione è concentrato sulla risoluzione della problematica, anche mediante la partecipazione al progetto SPRAR deliberato da questa amministrazione come unica possibilità concessa dalla legge per evitare fenomeni speculativi perpetrati anche a danno degli stessi richiedenti asilo, oggetto di un vero e proprio commercio di esseri umani.