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Solo una settimana di autonomia per il reparto di Ortopedia di Penne che tra sette giorni, a causa del mancato reintegro di materiali di osteosintesi, non potrà più eseguire interventi chirurgici neanche per patologie traumatiche urgenti. L’allarmante situazione è stata scoperta questa mattina dal consigliere regionale Domenico Pettinari, Vice Presidente della commissione sanità in Regione Abruzzo, che ha effettuato una visita ispettiva presso l’Ospedale di Penne accompagnato dai consiglieri comunali Luca Falconetti, Paola Duttilo e Maurizio Fidanza. “L’Assessore regionale Paolucci ed il Direttore della Asl Pescara devono immediatamente intervenire affinché presso il reparto sia reintegrato il materiale necessario ad eseguire gli interventi ” afferma Pettinari “una struttura già martoriata dal riordino della Sanità messo in atto dal Governo regionale non può perdere anche le eccellenze che sono rimaste per motivi così futili come la mancanza di viti, placchette e altri componenti per la chirurgia ortopedica!”
“In ogni visita ispettiva nella struttura” commentano i consiglieri comunali Falconetti, Duttilo e Fidanza “troviamo situazioni che non rappresentano le necessità del nostro territorio. L’ospedale di Penne deve essere tutelato perché rappresenta per noi un baluardo del diritto alla salute pubblica. In sinergia con Domenico Pettinari stiamo mettendo in campo tutte le forze per tutelarlo, ma chi è in maggioranza in Regione, come al Comune deve impegnarsi affinché i cittadini pennesi possano curarsi ed avere una struttura sicura ed efficiente”.
“La nostra visita ispettiva” spiega ancora Domenico Pettinari “ha portato alla luce anche delle necessità relative al reparto di Gastroenterologia. Un’eccellenza per questo nosocomio che però sta per essere depotenziata da struttura dipartimentale a struttura semplice sotto la Gastroenterologia dell’Ospedale di Pescara. Un declassamento che si traduce con diminuzione del personale, diminuzione dei fondi e meno autonomia di gestione del reparto. Tutto questo è inaccettabile se posto già nel quadro dei tagli che sono stati effettuati in questo ospedale. La Gastroenterologia di Penne è un’eccellenza regionale con mobilità attiva. Infatti qui” spiega ancora Pettinari “vengono pazienti dal Molise, dal Lazio e anche dalle Marche. I numeri parlano chiaro: al 31/12/2017 sono state eseguite circa 600 ecoendoscopie diagnostiche interventistiche, oltre ad altre metodiche interventistiche, raggiungendo un numero di prestazioni di circa 4500 esami l’anno. Inoltre nel reparto si esegue lo screening del cancro colon-retto ottenendo 40% in più di adesione nello screening nell’area vestina. Alla luce di questi numeri” incalza il 5 stelle “un Governo regionale responsabile farebbe di questo reparto un Centro di riferimento regionale ed interregionale, garantendo anche la formazione per tutte le metodiche interventistiche di endoscopia avanzata. Un intervento che darebbe il giusto rilievo a tutti i medici e al personale infermieristico di questo reparto, che rappresentano davvero un fiore all’occhiello per Sanità regionale. Così le nostre eccellenze mediche potrebbero formare i giovani studenti che intendono svolgere questa professione e rendere l’ospedale di Penne un punto cruciale per la formazione medica.