RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Mi vedo costretto a replicare alle inopportune considerazioni svolte dall’ assessore Campitelli in Consiglio comunale. Con toni del tutto fuori luogo verso la mia persona m’interrogava sulla mia collocazione rispetto alla maggioranza dopo aver precisato che sono l’unico a non avere deleghe. Circa quest’ultimo punto, più che a me questa constatazione la dovrebbe porre all’attenzione del sindaco e di se stesso, visto che lui, con oltre il 20 percento di voti in meno rispetto a quelli ottenuti da me, siede in Giunta e io no. Evidentemente, il Sindaco ha una concezione molto personale della rappresentanza politica di cui ha beneficiato l’assessore Campitelli. Circa la mia collocazione in Consiglio comunale, colgo nelle parole dell’assessore una smemoratezza sorprendente. Ricordo a Campitelli che il sottoscritto ha costituito un gruppo consiliare separato dal suo proprio per privilegiare la libertà di opinione rispetto agli allineamenti acritici. Spiegai in Consiglio comunale che sarei stato la voce critica della maggioranza e un pungolo verso l’azione dell’amministrazione, nel rispetto degli interessi e del mandato degli elettori. . Evidentemente, l’assessore non lo ricorda. Se poi lo ricordasse vorrebbe dire che il suo fastidio dipenderebbe dal suo pregiudizio verso ogni sorta di critica o di rilievo sul suo operato di amministratore. Una posizione, eventualmente, miope e pericolosa, specie a fronte delle varie criticità cittadine (sanità, edilizia scolastica, gestione rifiuti, per citare le principali) che investono pienamente anche la sua delega. Ricordo poi a Campitelli che riveste anche la carica di coordinatore cittadino di FI e rispetto a questa sua responsabilità politica ha il problema di coniugarla con le contraddittorie decisioni avallate dal suo stesso silenzio per esempio sul bilancio dell’ACA per il quale il comune di Penne si è allineato con il centrosinistra. Ancora più imbarazzante, per lui, sarebbe dovuto essere il parere favorevole, non vincolante ma politicamente rilevante, espresso in Comitato ristretto dei Sindaci sull’operato del manager della Asl! Spieghi perciò Campitelli dove si collocano lui e l’amministrazione alla luce di queste decisioni squisitamente politiche che reclamano chiarimenti e giustificazioni in grado di superare l’incredibile e vistosa incoerenza. In ogni caso, devo rilevare che in Consiglio l’assessore è sfuggito alle obiezioni da me sollevate sul Piano Finanziario 2018 per le tariffe sui rifiuti, non ritenendo di dare le spiegazioni del caso, che sarebbero state molto più utili delle polemiche personali alle quali si è abbandonato. Ne prendo atto. Vorrà dire che saranno altri a fornirli.
Il Capogruppo di “Per Penne”
Emidio Camplese