RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Durante il consiglio comunale del 29 maggio abbiamo assistito ad uno spettacolo vergognoso ed ai limiti, se non oltre, della legalità. Intanto ci si è dimenticati, com’era invece prassi durante le amministrazioni precedenti, di ricordare i risultati sportivi e culturali conseguiti da Penne (promozioni di Volley Penne e Città di Penne, vincita del campionato provinciale e regionale della Basket Penne e vincita del premio nazionale Angeli Custodi, da parte degli studenti dell’I.I.S. Luca da Penne-Mario dei Fiori) Dopo aver respinto una pregiudiziale (chiesta sulla base della scarsezza di informazioni) ed un rinvio della discussione di questo punto proposto dalle minoranze, il gruppo di maggioranza PenneViva ha presentato una delibera per l’autorizzazione alla vendita delle quote detenute dal Comune di Penne in Vestina Gas senza però far conoscere ai consiglieri, nonostante questi le abbiano insistentemente richieste (senza ben spiegare le motivazioni di questa scelta e appigliandosi a normative, probabilmente anche errate), le condizioni economiche alle quali si vuole vendere ed avendo una confusione anche su chi sia il compratore, citando due o tre imprese con nomi diversi, all’interno della delibera stessa. Anche il consigliere Savini, presidente della commissione bilancio e membro del gruppo di maggioranza PenneViva, ha dichiarato di non essere in possesso di questa offerta. Ci chiediamo sulla base di cosa i consiglieri di PenneViva abbiano potuto votare favorevolmente. È la stessa maggioranza che inizia a scricchiolare fortemente, poichè Camplese ha deciso di non partecipare a questa votazione, criticando duramente la gestione che la giunta Semproni sta seguendo per questa dismissione. Inoltre, il 28 dicembre scorso il consiglio comunale deliberò per la vendita del 40% delle quote, mentre qui veniamo a scoprire che si sta vendendo l’intero pacchetto detenuto, ovvero il 45%. Le tante domande poste nel merito della questione non hanno mai avuto risposta, ma anzi si è permesso di far tenere all’assessore Petrucci un offensivo comizio elettorale. Lo stesso ha anche evitato di rispondere se la parcella di più di 100.000€ prevista in favore dello studio Brancadoro, che verrà pagato dall’acquirente (o almeno così dovrebbe essere, non avendo l’offerta economica non possiamo saperlo), sarà scomputato dalla somma che questo verserà per l’acquisto di Vestina Gas. Ciò che ci lascia allibiti è il totale disinteresse e la totale apatia manifestato dai consiglieri e dagli assessori di PenneViva durante i consigli comunali ed in tutta la gestione della cosa pubblica. Questo atteggiamento viene meno a qualsiasi benchè minimo principio di trasparenza e democraticità, rendendo il consiglio comunale un organo meramente di ratifica di decisioni prese da altri ed in altre sedi.

Partito Democratico-circolo di Penne