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I deputati del Partito Democratico, D’Alessandro e Pezzopane, hanno presentato un disegno di legge di sospensione delle disposizioni del regolamento di cui al decreto del Ministro della Salute 2015/70 (c.d. Decreto Lorenzin) per gli ospedali di Penne, Popoli, Tagliacozzo, Atessa, Guardiagrele, Ortona, Atri e Sulmona.

“La riorganizzazione sanitaria che ha investito il San Massimo deriva dai criteri stabiliti nel Decreto Lorenzin.” Esordisce il segretario del PD pennese, Andrea Vecchiotti, che prosegue: “Dunque non si può che agire sulla norma nazionale, infatti i candidati del PD hanno raccolto l’appello avanzato anche dal circolo pennese del Partito Democratico di richiedere una sospensione delle disposizioni dell’ormai noto decreto, perché, allo stato attuale, potrebbe comportare dei problemi. La palla adesso passa all’attuale maggioranza di governo che, in campagna elettorale e non solo, si è più volte riempita la bocca di belle parole ma fino ad adesso non ha riportato alcun risultato per il territorio. Mi auguro che anche i comitati, i rappresentanti locali di Lega e M5S ed i cittadini si impegnino nel richiedere alle forze di maggioranza di far approvare al più presto questo disegno di legge e di rispettare gli impegni presi in campagna elettorale.”

“La norma” aggiunge il deputato del PD D’Alessandro, firmatario del disegno di legge: “prevede anche che, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale provvede ad individuare i singoli provvedimenti di riorganizzazione della rete ospedaliera per i presidi individuati. Ci batteremo affinché la maggioranza parlamentare approvi senza indugio la proposta.” Mentre l’Assessore alla Sanità così commenta la notizia: “La legislazione sanitaria è concorrente tra Stato e Regioni, solo l’approvazione di una norma nazionale permetterebbe di derogare rispetto al quadro normativo esistente. Dopo la strumentalizzazione di questi anni dei 5 stelle e della destra è il momento della verità.”