RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – In un comunicato recentemente apparso sulla pagina Facebook del Comune di Penne, l’Assessore al Commercio Pina Tulli ha pomposamente sostenuto che “non basta essere solo iscritti al Club dei Borghi più Belli d’Italia, ma è necessario anche diventare protagonisti”. Davvero una bella frase! Peccato però che, se l’attuale maggioranza del Comune di Penne fosse stata al governo nell’ottobre 2011, quando il Comitato Direttivo del Club accolse l’istanza presentata dall’Amministrazione guidata da Rocco D’Alfonso, Penne non farebbe neppure parte del prestigioso sodalizio turistico. Chi non ricorda infatti l’affermazione dell’attuale vice-sindaco Vincenzo Ferrante secondo cui Penne non doveva entrare nel Club poiché “Penne non è un borgo” e che la dimensione di questa associazione sta troppo stretta per la “città del mattone”? E chi non ricorda l’astensione sempre dell’attuale Vice-Sindaco in occasione del voto in Consiglio Comunale che sancì l’ingresso del nostro Comune nel Club? Evidentemente l’Assessore Tulli ha scarsa memoria, e anziché fare facile ironia dovrebbe tributare un elogio alla precedente Amministrazione, che rese possibile l’adesione di Penne al Club anche vincendo l’opposizione di esponenti politici come Ferrante che è attualmente al governo della Città e sostenere concretamente le attività commerciali e l’associazione degli operatori economici pennesi.

Partito Democratico-Circolo di Penne