E’ il capogruppo della maggioranza civica “Progetto futuro”, Romeo Aramini, a replicare alle accuse lanciate sugli organi di stampa dai consiglieri di minoranza.

“ Troviamo davvero imbarazzante – afferma Aramini –che, invece di trincerarsi in un mesto silenzio ovvero protestare anch’essi, una volta preso atto della risposta alla interpellanza presentata in consiglio regionale da Lorenzo Sospiri che certifica come la giunta regionale abbia disatteso gli impegni di realizzare il biglietto unico nell’area Vestina, gli unici impavidi “amministratori” di tutta l’area Vestina, capaci di difendere chi danneggia il territorio che li ha eletti, sono solo 4 consiglieri comunali di Pianella, evidentemente, o inconsapevoli del loro ruolo o disposti a tutto pur di ottenere qualche briciola dal tavolo del re.”

“ I consiglieri di minoranza, è bene rammentarlo – prosegue il capogruppo -, per la metà esclusi dalla maggioranza e riciclatisi subito altrove dimostrando evidenti qualità mercenarie nel cambiare velocemente punti di vista e di riferimento, fanno bene a riaffermare (numeri alla mano) la capacità senza precedenti di questa amministrazione comunale di intercettare risorse per il territorio, che non derivano, come nella loro logica medievale-clientelare da benevole concessioni di un boss politico, ma dalla capacità progettuale e realizzativa di una amministrazione locale che, se non se ne fossero accorti, proprio per tale aspetto li ha distanziati di 12 punti percentuali alle recenti elezioni.”

“ Tornando al problema del biglietto unico – conclude Romeo Aramini – è davvero da apprezzare la tenacia di questi consiglieri, combattuti tra la fedeltà dovuta al tramontante Giorgio D’Ambrosio e la disperazione per un presidente di regione fuggito comodamente a Roma, nel cercare di interloquire proprio con chi ha disatteso le pluriennali aspettative dell’area vestina per tutelare vantaggi propri, dimostrando una clamorosa sottovalutazione delle capacità intellettive dei cittadini che, evidentemente, sanno ben riconoscere i chiacchieroni e non li votano.”