Per le elezioni regionali del dieci febbraio prossimo abbiamo intervistato Federica Fedele candidata nella circoscrizione di Pescara per lista del Movimento Cinque Stelle. Federica Fedele, che ha a cuore le vicissitudini dell’area vestina vista anche la sua recente candidatura alle comunali di Pianella come sindaco, ci ha spiegato i punti fondamentali della sua candidatura e di cosa ha bisogno la regione Abruzzo.

Candidarsi alla guida della propria Regione oggi sembra essere diventata una delle scelte più inflazionate, come dimostra la valanga di candidati che cdx e csx hanno riversato sugli Abruzzesi.

Come se queste eterogenee e sgangherate compagini non avessero capacità alcuna di creare, attraverso regole di meritocrazia e impegno, una squadra coesa e interessata a concentrarsi nella progettazione di un programma condiviso ed attuabile in grado di cambiare il quotidiano e le vite dei cittadini, e come se il loro primo interesse fosse lavoricchiare al rastrellamento dei voti. Personalmente l’ho vissuta come una scelta di grande responsabilità, fatta solo nel momento in cui, dopo aver cercato per anni risposte dalla politica, ho smesso di porre le domande e mi sono preparata ed adoperata per essere io stessa capace di fornire le risposte, quelle risposte che anche i miei corregionali cercano. E il Movimento 5 Stelle in questo diventa la mia voce e veicola la mia azione. Avevo bisogno di essere con una forza coerente, l’unica che avesse già dimostrato, diversamente da tutte le altre, di sapere e volere mantenere realmente le sue promesse.

Non avrei potuto fare altrimenti. I miei genitori, dei quali l’esempio non mi abbandona mai, mi hanno insegnato che non è degno né accettabile fare promesse che non si sarà in grado di mantenere. 

La campagna d’inverno, come la chiamo io, frutto di un’interminabile attesa creata dall’egoismo dell’ex Governatore D’Alfonso, è un’avventura complessa ed insieme entusiasmante. Mi porta on the road in tutti i paesi mozzafiato della mia straordinaria provincia mentre mi fa toccare con mano senza soluzione di continuità il degrado delle strade, lo spopolamento dei nostri paesi e le difficoltà delle aree interne di accedere ai servizi, anche salva vita. Ma nulla mi arrende, perché ho assoluta sicurezza che tutto questo, se agiamo presto, è ancora reversibile. Abbiamo sufficienti coperture economiche, abbiamo un programma completo e siamo pronti a mettere in atto sinergie capaci di creare benessere, rinascita e impattare sulle vite dei cittadini. Ma soprattutto abbia una ferrea volontà di attuare tutto questo.

L’area vestina, come molte altre “aree gemelle” presenti in altre zone della nostra Regione necessità anzitutto di vedere create nuove opportunità di lavoro. Come? 

– Agevolando l’impresa nell’accesso al credito e nell’assunzione dei lavoratori, creando capitale umano formato per le professionalità del prossimo futuro, introducendo un fiscalismo avvantaggiato sia per l’impresa che per i cittadini. Ha bisogno di un serio e sensato piano di riordino della sanità, che riporti i presidi ospedalieri morenti all’eccellenza, attraverso investimenti programmati di edilizia sanitaria, riduzione delle liste d’attesa, rendendo la sanità privata complementare al servizio pubblico, riducendo gli sprechi, riorganizzando la rete di emergenza-urgenza e potenziando la medicina territoriale, riorganizzando il personale e consentendo finalmente agli Abruzzesi di ricevere cure degne. 

– Tre cose occorrono per ripristinare la nostra viabilità che sino ad oggi sono mancate e ci hanno portato alle condizioni attuali e che richiederanno un intervento massivo: conoscenza, prevenzione e manutenzione. Si stimano ad oggi in territorio abruzzese oltre 10.000 frane attive e, se parlo di stima, è perché ancora adesso mentre parliamo il governo di Regione Abruzzo non ha realizzato alcuno studio completo di mappatura. Gli interventi tampone messi in atto sino ad oggi, la poca manutenzione legata non alle effettive necessità ma alla residenza dell’assessore di turno, hanno messo a rischio la sicurezza dei cittadini in transito, reso ostico il tragitto per raggiungere un qualunque presidio ospedaliero, mortificato il turismo e ostacolando nel contempo anche la crescita dell’occupazione. Abbiamo “perso” 7.000 abruzzesi solo negli ultimi 3 anni. E io voglio tornare ad incontrarli ogni volta che visiterò i nostri meravigliosi paesi dell’interno.

– I temi sono molti e tutti perfettamente collegati fra loro. Quelli che personalmente ho più a cuore sono il lavoro e la sanità, da un lato per le importanti storie umane che si portano dietro, ognuna difficile e meritevole di soluzione, ma anche perché legate alle mie competenze specifiche. Nasco infatti lavorativamente occupandomi di gestione delle risorse umane e formazione, conosco alla perfezione il mondo del collocamento privato, nelle sue qualità ma anche nelle sue aberrazione e ho visto negli anni come una cattiva gestione del collocamento pubblico abbia portato ad una precarietà sempre maggiore dei contratti posti in essere. Ho lavorato poi per circa 15 anni come Responsabile Ufficio Gare Appalti, con multinazionali e PMI operanti nei settori dell’ecologia e della sanità, acquisendo reale conoscenza di alcuni meccanismi che in tali ambiti vanno necessariamente scardinati per consentire anche una razionalizzazione della spesa pubblica e pari opportunità alle aziende.

– La nostra Regione ha bisogno di una maggioranza stabile, composta da una squadra di persone che si conosco e rispettano, persone non ricattabili e che abbiano le mani libere, pronte a fare gioco di squadra e a mettere in campo le loro competenze per l’attuazione di un programma sensato, impattante e realizzabile come quello che ha progettato in questi ultimi 5 anni il M5S Abruzzo del quale sono fiera di essere parte. Ha bisogno di persone che credano nella politica come un servizio e non come un lavoro. Ha bisogno di persone coraggiose, pulite e competenti. Ha bisogno di persone che sappiano finalmente mantenere le promesse fatte! 

– Chi mi ha conosciuta sa che sono mossa da un profondo senso di giustizia al quale non sono disposta a rinunciare e sa che so mantenere la parola data. E mai come oggi, con una Regione che è un vero patrimonio che è stato ridotto allo stremo, ho voglia che mi conosciate anche voi come quella persona che non tradisce mai la parola data. Noi Abruzzesi meritiamo di più. E non dobbiamo consentire a nessuno di allontanare un futuro che deve smettere di essere fonte di preoccupazione ed iniziare ad essere una straordinaria opportunità.

Grazie a Federica Fedele per aver accettato il nostro spazio messo a disposizione per i candidati dell’area vestina alla regione Abruzzo.