Ogni anno, nelle vie del centro storico di Penne, per la Settimana Santa rivivono antiche tradizioni, che da anni ormai, fanno ritornare misteriosamente il passato, creando momenti di profonda commozione. Antiche tradizioni che testimoniano la fede e il culto di tanti uomini in tanti secoli, che tuttora sono vissute fortemente. Ritrovarsi in questo mondo di anno in anno fa riscoprire le nostre radici, attraverso tutto ciò che i nostri antenati ci hanno trasmesso e che noi abbiamo l’opportunità di rivivere; nellaSettimana Santa viene fuori la vera vita del popolo: la sofferenza degli uomini e di Cristo, il modo di vivere la Religiosità di ieri.

La Solenne Processione del Venerdì Santo Pennese, affonda le sue radici nel quattrocento, ma fu istituita ufficialmente a Penne come ricorrenza religiosa nel 1570 dal Cappuccino umbro Padre Girolamo da Montefiore. È dunque una delle Processioni più antiche, maestose e suggestive d’Abruzzoe una delle più spettacolari e famose d’Italia.

L’importanza e l’originalità della processione di Penne è data dai simulacri che la compongono, inparticolare dalla Coperta Funebre sulla quale è adagiato il Cristo Morto, conosciuta anche con il nome di Copertone, ricca di ricami in oro e argento e di fili di seta variopinti applicati a una base di velluto nero.

Per la sua valenza storica, artistica e religiosa rappresenta l’elemento principale della Processione del Venerdì Santo di Penne. Questo Copertone di inestimabile valore è un pezzo unico al Mondo per formato, per perfezione di ricamo e per qualità di oro e argento intessuti nel ricamo. I ricami, applicati sul tessuto di velluto nero della Coltre, realizzati con varie tecniche in oro, argento e fili variopinti di seta, costituiscono una composizione di foglie d’acanto e ghirlande floreali in cui sono inseriti gli strumenti della Passione.

Sul lato corto anteriore della Coltre è collocato il Volto Santo: il virtuosismo del ricamo rende poetico il volto di Cristo che appare con gli occhi socchiusi e con alcune gocce di sangue sulla fronte provocate dalla corona di spine.
Di particolare interesse sono i quattro medaglioni d’angolo che raffigurano l’Albero della Conoscenza del bene e del male; la Croce raggiata; l’Arca dell’Alleanza; il Calice con Ostia solare.

Dalla Coltre pendono sei fiocchi in oro che in passato durante la Processione, erano sorretti dai nobili locali, attualmente il privilegio è affidato alle varie associazioni locali che si alternano tra loro di anno in anno. Il Copertone realizzato nel 1860 circa, si può ammirare solamente nella Solenne Processione del Venerdì Santo.

La statua del Cristo Morto, che viene portata in processione adagiata sul copertone, è una pregevolescultura del ‘700 realizzata a grandezza naturale, veneratissima dalla Città.
Il gruppo ligneo della Passione, armoniosa composizione degli strumenti che inflissero dolore e morte a Gesù Cristo, a differenza delle altre sculture della tradizione abruzzese che riproducono gli strumenti di tortura e morte di Cristo, presenti nelle processioni di Chieti, Lanciano, Vasto etc., non è costituita da più pezzi singolarmente portati a spalla, ma da un unico blocco e per questa caratteristica sembrerebbe unica nel suo genere. Secondo fonti storiche anche questo simulacro è stato realizzato nel 1860.

La statua della Vergine Addolorata, ultimo simulacro che compone la Processione, è una conocchia delXVIII Sec. e la memoria popolare ricorda che, nell’800, era scortata da donne e bambine vestite di nerodenominate “Addoloratine”.
La sera del Giovedì Santo per la tradizionale visita ai Sepolcri, dietro l’altare maggiore dell’Annunziata èesposta alla devozione dei fedeli la statua del Cristo Morto. Sullo stesso altare maggiore vengono allestite delle scenografie che riproducono il Monte Calvario e drappi neri bordati d’oro ricoprono leparaste della Chiesa.

Il Sepolcro dell’Annunziata è costituito da un arco scenico di stoffa, dipinto a finta muratura di pietra con una lapide in chiave recante l’epigrafe “consummatum est”, che inquadra una composizione di ramid’alloro, simile ad un trimonzio, sulla quale si ergono tre croci.
La composizione scenografica termina con un fondale di che riproduce il profilo di una città antica.

PROGRAMMA

Giovedì Santo 18/04/2019

Ore 18:00 Chiesa dell’Annunziata: apertura del Sepolcro;

Ore 21:30 Chiesa dell’Annunziata: canto del Miserere;      

Venerdì Santo 19/04/2019

Ore 4:00   Processione degli incappucciati dalla Chiesa dell’Annunziata;

Ore 8:00   Giro per le vie cittadine del Premiato Gran Complesso Bandistico Città di Conversano;

Ore 11:00 Processione della Madonna Addolorata dalla Cattedrale;

Ore 15:00 Chiesa dell’Annunziata: Ostensione del Manto ed esposizione del Cristo Morto;

Ore 16:30 Giro per le vie cittadine del Premiato Gran Complesso Bandistico Città di Conversano;

Ore 19:00 Solenne Processione del Cristo Morto dalla Chiesa dell’Annunziata

Foto: TuttoPenne.com