Sarà ricordato domenica 16 giugno 2019 alle ore 10,00, con una  suggestiva cerimonia  commemorativa Rocco Core. Una  grande figura di uomo ed atleta cha ha dato lustro a Penne e a tutta la comunità vestina , dapprima  come  giocatore e,  in seguito, come impareggiabile allenatore delle giovanili del Penne Calcio. Alla manifestazione,  che avrà  luogo nell’area dell’Antistadio del Campo ” Colangelo” ( Vecchio campo sportivo sito in Via Ossicelli) parteciperanno, in un incontro di calcio amichevole,  i suoi ex allievi ed una folta rappresentanza delle vecchie glorie del calcio pennese tra cui:  Felice Liberati, Antonio Tranquilli, Antonio Giannetti, Roberto Palma, Carlo Ranieri, Guglielmo Macrini, Giovanni Severo, Enzo Di Federico,Vincenzo Pilone, Mauro Di Pietro ed altri, vestiranno di nuovo, per l’occasione, la gloriosa divisa del Penne. L’occasione, per conto di questo  gruppo di amici ed ex allievi e della società Penne Calcio 1920  in vista  del prossimo centenario dalla fondazione del Penne,  è di avanzare  la proposta di intitolazione del nuovo Stadio, eretto   in C.da Campetto alla memoria del compianto ROCCO CORE , intitolazione che serva soprattutto di augurio e sprono per tutti i giovani pennesi che vorranno in futuro “imparare a giocare al calcio” con i valori che lui amava insegnare: lealtà, sportività e rispetto. Rocco Core  stato un personaggio molto apprezzato  del calcio vestino.  Nato a Penne nel 1931 e scomparso nel Dicembre 2018, ROCCO CORE è ricordato per il suo talento calcistico e, soprattutto, per le sue doti umane e sociali. Giovanissimo, appena diciottenne, era già un punto di riferimento per i suoi compagni di squadra del Penne di allora nel Campionato di Prima Divisione Abruzzese. Con i vari Bianchi, Tenaglia, Orsini, D’Angelo, Balboni, Colangelo, Di Norscia, Viotto e tanti altri  con cui ha scritto   pagine memorabili del calcio pennese: nel 1951-52 l’approdo nel Campionato di Promozione Abruzzese dove é rimasto  per i due anni successivi,  sempre con la gloriosa magliadel Penne. Trasferitosi poi nelle Marche insieme ai sui amici Gino Bianchi e Sergio Orsini (notati dal Dr. Del Duca, allora presidente del Ponte di Nove – AP ed in seguito patron dell’Ascoli Calcio) nel 1954-55 ha conquistato  la promozione in Quarta Serie Marchigiana. L’apice della sua carriera agonistica lo ha  raggiunto  negli anni seguenti (1955-58) militando in serie C Nazionale (Girone Centro Italia) con la maglia del Porto S. Elpidio (AP)  distinguendosi come uno dei maggiori talenti calcistici di quegli anni per la categoria. Centrocampista ed anche rifinitore si faceva notare non per la sua prestanza fisica ma per la sua tecnicasopraffina e per la sua velocità, doti che lo hanno portato ad essere un calciatore temuto su qualsiasi campo e da tutti gli avversari. Smesso il calcio agonistico “lu buzzicott” (questo il suo simpaticosoprannome) nel 1963 é tornato  a Penne ed insieme agli amici Corrado Di Federico, Roberto Frasca, Gino Bianchi, Peppino Cantagallo ed altri  con cui ha iniziato  ad “insegnare” calcio ai giovani pennesi:  questo il periodo di fondazione  della “Scuola Calcio di Penne” allora conosciuta come N.A.G.C. . Un impegno costante portato avanti con passione e sacrificio, con grinta ed umiltà allo stesso tempo.  Sempre pronto a dispensare consigli ma anche sonori richiami- ai suoi giovani allievi. Queste sue peculiarità lo facevano apparire agli occhi dei suoi giovani più un padre che un allenatore. Era un maestro di calcio e di vita. Un insegnante, non solo di calcio,  di cui gli allievi  si fregiano di perpetuarne l’esempio.