Ai piedi del centro storico di Loreto Aprutino, accanto alla suggestiva Porta Palamolla e ai resti dell’antica Fontana, torna a vivere, anche se per solo 15 giorni l’Oleoteca Regionale che ospiterà al suo interno una mostra fotografica dedicata all’olio.

L’oleoteca regionale inaugurata nel 2006 costituisce un mirabile esempio di incontro tra storia e attualità in un sito già di per sé significativo come quello di un frantoio tradizionale chiuso nel 1995. Essa custodisce antichi impianti per la produzione dell’olio, e, al tempo stesso, raccoglie le produzioni regionali di extravergine, Dop, monovarietali e biologici.

La mostra, patrocinata dalla Regione Abruzzo, dal Comune di Loreto Aprutino, dalla Fondazione PescarAbruzzo, CCIAA di Chieti Pescara e con il contributo della BCC Abruzzese di Cappelle Sul Tavo, la SIG e l’associazione Onéiro dà seguito al libro fotografico “L’olio! L’oro d’Abruzzo”presentato nei mesi scorsi da Marco Lussosoche ha immortalato al suo interno scatti di vita quotidiana, rigorosamente in bianco e nero, nel periodo di raccolta dell’ulivo nella nostra regione.

L’installazione di una quarantina di foto riprodotte su pannelli di cm 40X40, sarà inaugurata sabato 17 agostoalle ore 19:00e sarà visitabile dal martedì alla domenicadalle ore 10:00 alle 13:00e dalle 17:00 alle 19:30con ingresso gratuito.

«Questo deve essere – commenta l’assessore al turismo e commercio Antonella Di Martile– un punto di partenza per rilanciare la struttura aprendo le porte ad eventuali collaborazioni tra l’amministrazione comunale i produttori, associazioni, enti o privati che vogliono valorizzare le particolarità dell’entroterra di tutta la regione. L’oleoteca deve tornare – continua la Di Martile– ad essere non solo una vetrina dei prodotti del territorio ma deve diventare un centro di cultura e consulenza per tutti gli operatori del settore che hanno bisogno, dal supporto tecnico, fino ad  arrivare a quello commerciale».

«Questa mostra fotografica – spiega l’autore Marco Lussoso– è unapersonale raccolta di visioni, emozioni e punti di vista, che riflettono la quintessenza del ruolo anche poetico del fotografo: uno sguardo discreto, da interprete rispettoso e sensibile del territorio abruzzese che fa parte del nostro vivere quotidiano. “OLIO! L’oro d’Abruzzo” rappresenta – continua Lussoso– un progetto editoriale costruito con cura e pazienza, che offrirà al pubblico la possibilità di conoscere meglio e apprezzare il mondo dell’olio. La scelta di usare soltanto il bianco e nero per fotografare gli ulivi e le persone che lavorano per produrre l’olio è fortemente voluta. Perché la fotografia in bianco e nero ha una tale potenzialità da offrire ampio spazio d’interpretazione e differenti piani di lettura a chi la osserva».