“Quella della tutela ambientale è una sfida che deve vedere in prima fila ogni istituzione, per quanto di propria competenza” esordisce così il capogruppo di PenneVale, Ennio Napoletano, a margine della presentazione della mozione in Consiglio Comunale per dichiarare l’emergenza climatica e ambientale. “Sono sicuro che l’intero Consiglio Comunale, senza distinzione alcuna, si farà carico di approvare questa mozione quale gesto di responsabilità verso quei cambiamenti climatici che, purtroppo, flagellano anche il nostro territorio. Ovviamente a questa dichiarazione dovranno far seguito azioni concrete che riescano a raggiungere quegli obiettivi di contenimento del surriscaldamento e miranti a una transizione energetica anche nel territorio del Comune di Penne. Inoltre, siamo sicuro che questo passo, oltre a sensibilizzare i concittadini, possa servire da stimolo anche a tutti quegli enti, anche sovraccomunali, nel mettere in campo azioni tempestive su questo fronte. Non possiamo assolutamente sottrarci nel fare la nostra parte” conclude Napoletano. “I recenti scioperi che vedono tanti studenti scendere in piazza, tra i quali anche quelli pennesi e vestini, non possono che fungere da stimolo per tutte le istituzioni pubbliche” interviene il segretario del PD di Penne, Andrea Vecchiotti. “La sfida per la tutela del nostro ecosistema vede il Partito Democratico ed i Giovani Democratici pienamente coinvolti. Anche per questo ci auguriamo che il Consiglio Comunale, dopo aver approvato la nostra mozione, possa mettere in atto delle politiche volte all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, incentivi verso la transizione ecologica e programmi di sensibilizzazione della popolazione su questo fronte, anche attraverso la consegna di borracce riutilizzabili nelle scuole, come tanti altri Comuni hanno già fatto. Salvaguardare  il nostro ambiente è probabilmente la sfida più grande per tutta l’umanità, anche per questo siamo pronti a collaborare ad ogni iniziativa in tal senso, valorizzando anche quelle che sono le peculiarità del nostro territorio, coinvolgendo i tecnici che lavorano presso la nostra riserva naturale. Chiediamo anche un coinvolgimento di quei tanti studenti pennesi che anche in questi giorni stanno facendo sentire forte la propria voce e il proprio grido di allarme.” conclude Vecchiotti, ricordando come anche nel terzo sciopero mondiale per il clima abbia visto la partecipazione massiccia degli studenti e delle studentesse dei licei Luca da Penne-Mario dei Fiori e dell’istituto Marconi.