PENNE. Si continua a lavorare, dopo l’incontro di ieri presso la sede dell’ambito sociale distrettuale 19, alla ricerca di una soluzione immediata volta a garantire la riapertura del Centro Sociale Diurno chiuso dal 20 dicembre scorso costringendo 18 ragazzi disabili gravi a casa.

Per questo oggi pomeriggio è stato convocato a Penne dal direttore del Paolo VI Nazareno Cancelli un tavolo di confronto a cui hanno partecipato i famigliari degli utenti e l’associazione Abbattiamo le barriere Onlus.

La fondazione, per voce del suo presidente Monsignor Tommaso Valentinetti, si è resa disponibile a riprendere la gestione già dal prossimo 17 febbraio (presso la sede storica del “San Massimo), ma ha posto in essere due condizioni perché questo avvenga: le attività dovranno essere portate a termine come concordato fino al prossimo 31luglio 2020; la prosecuzione delle attività, dopo tale data, avvenga alle stesse condizioni e con concessione diretta sempre con durata annuale. 

«Abbiamo bisogno di progettualità a lungo termine – dice Alessia Cacciatore dopo la riunione – le assegnazioni provvisorie purtroppo lasciano il tempo che trovano specialmente quando si parla di attività fondamentali per i nostri ragazzi. Volevo ringraziare la Fondazione Paolo VI che ci ha contattato in questi giorni informandoci sull’evolversi della situazione. Siamo fiduciosi ma bisogna aspettare il 14 febbraio, ultimatum dato alla SGS, per cantare vittoria».