«La decisone assunta dal Governo è priva di ogni logica e penalizza ancor di più un territorio fortemente depresso come quello dell’area vestina». Esprime così rammarico, Ilario Lacchetta, sindaco di Farindola il quale vede, oltre ai danni del sisma e degli eventi meteorologici, anche il Covid ennesima difficoltà ad opprimere cittadini ed economia.

«Mi chiedo come possano i parlamentari abruzzesi di Pd e M5S permettere questa ingiustizia e perché non fanno valere i diritti della gente vestina che li ha eletti per difenderli».

L’idea lanciata dal sindaco di Farindola, in coro con gli altri amministratori della zona, è quella di poter arrivare a parametrare gli importi ai giorni di permanenza in zona rossa e ripartire la giusta quota per comune attuando un giusto ristoro economico a tutti. «Si resta basiti da come i nostri parlamentari accettino che siano applicate queste logiche di divisone, o, meglio, di come non siano capaci di far valere i diritti delle nostre comunità a vantaggio di altre zone d’Italia. Purtroppo l’area vestina paga lo scotto di parlamentari non dell’area che puntualmente la depredano in termini di voti e millantano la rappresentanza parlamentare (assente) sugli scranni Romani, dove si battono per tanti diritti fuorché quelli vestini». Lacchetta poi chiude mandando un messaggio al governatore regionale Marsilio: «spero che il presidente della regione, insieme a tutta le compagini di governo regionale, possa raccogliere il grido di dolore di questi paesi e rappresentarle nelle sedi opportune».