L’assessore comunale al bilancio, Gilberto Petrucci, interviene sulla vicenda IMU 2020, e replica al segretario cittadino del PD di Penne. «Dopo aver letto il comunicato stampa apparso in data 14 giugno 2020, nel quale il PD chiede il rinvio dell’acconto IMU al 30 settembre, noto francamente solo una discordanza politica tra il segretario cittadino Andrea Vecchiotti e il consigliere comunale Ennio Napoletano – esordisce l’assessore Petrucci -. Nella mozione presentata dal consigliere Napoletano, in data 9 giugno 2020 (prot. n. 9126), infatti, non viene chiesto il rinvio al 30 settembre della scadenza della prima rata dell’IMU, come erroneamente o intenzionalmente, è riportato nel comunicato stampa promosso dallo stesso Vecchiotti. Nella mozione a firma del consigliere Napoletano, dove è confermata la data del 16 giugno come termine perentorio per il pagamento dell’acconto, è proposta solo la disapplicazione di interessi e sanzioni in caso di versamento tardivo. Metto al corrente Andrea Vecchiotti, intanto, che l’IMU non è una tassa, bensì è una imposta, peraltro diretta e patrimoniale. Non passa inosservata invece l’assenza della firma del consigliere comunale Giovanni Severo in calce alla mozione, essendo lui un commercialista, e ciò farebbe ipotizzare la rottura, o forse il cambio di rotta, su questo tema, tra Severo, il gruppo consiliare Penne Vale e il PD. Portiamo a conoscenza del segretario Vecchiotti, qualora non fosse informato, che il Governo non ha previsto alcuna proroga del pagamento dell’acconto IMU, scelta infatti confermata anche nel Dl Rilancio, pubblicato in gazzetta ufficiale il 19 maggio 2020, e dal Mef, nella risoluzione interpretativa dell’8 giugno 2020 (n. 5/DF). In quest’ultimo provvedimento, infatti, il ministero ha confermato il pagamento dell’acconto della nuova IMU, almeno per la “quota statale” (pari al 7,6 per mille) entro il 16 giugno 2020. Insomma, tutti i contribuenti italiani dovranno martedì pagare il tributo. In termini contabili, è giusto osservare, il Mef ha chiarito che l’acconto sarà corrisposto nella misura del 50% di quanto versato nel 2019 per l’IMU-TASI (sarebbe quindi incongruente detrarre la quota comunale – il 3 per mille – qualora si applicasse il metodo “storico” anziché il “preventivo” per individuare la somma da versare, o meglio, creerebbe non pochi problemi a commercialisti e ragionieri per estrapolare l’importo). Ciò premesso, il Consiglio comunale – non avendo potestà legislativa secondo la Costituzione italiana – non potrebbe modificare una legge dello Stato. Ricordiamo al segretario del PD, che il legislatore, nella legge n. 24 del 2020 (denominata Cura Italia), pubblicata in Gazzetta ufficiale il 29 aprile 2020, ha prorogato tutte le scadenze fiscali (tasse e imposte), e disapplicato le sanzioni (art. 62, punto 6) fino al 30 giugno 2020. Successivamente, il Consiglio dei Ministri, con il Dl Rilancio, e recepito dalla nostra Amministrazione comunale, in occasione del bilancio di previsione, ha confermato la scadenza dell’acconto IMU alla data del 16 giugno, comunicando le esenzioni e le agevolazioni introdotte. Il 29 maggio 2020 sono stati affissi anche i manifesti istituzionali riguardante il tributo IMU, nei quali sono riportate tutte le istruzioni, comprese le agevolazioni approvate e contenute nel regolamento comunale; i manifesti sono utili a informare per tempo i contribuenti, i Caf, e i commercialisti. Al segretario del PD consigliamo quindi meno comunicati stampa, meno facebook, meno panzane e più studio. In un momento di crisi, accantoniamo la demagogia: i cittadini hanno bisogno di attenzione e certezze. Per quanto riguarda la mozione presentata dal gruppo Penne Vale – conclude Petrucci – la maggioranza comunicherà la posizione politica in occasione della seduta del Consiglio comunale previsto il 16 giugno 2020».