«Ancora una volta siamo costretti ad assistere ad una vergognosa campagna elettorale sulle sorti del San Massimo». Il segretario del Partito Democratico pennese, Andrea Vecchiotti, riaccende le polemiche relativamente al futuro del nosocomio vestino dopo l’annuncio fatto nei giorni scorsi dall’Assessore Regionale alla sanità Verì e dall’assessore comunale Pina Tulli. «Lo scorso 27 maggio, come tutti i cittadini pennesi ricorderanno, la giunta regionale, con la complicità di quella comunale, ha promesso che entro una settimana sarebbero stati sbloccati 12 milioni da destinare alla ristrutturazione dell’ospedale pennese. Tuttavia, a quasi un mese da quella promessa, l’Assessore leghista Verì dice che non sa neanche dare una data di inizio dei lavori e che, forse, c’è stata una prima firma. Finiamola di prendere in giro i cittadini vestini! Ma a fare davvero rabbia è la totale assenza di un piano per il totale ripristino di tutti i servizi presenti nel San Massimo. Infatti, l’assessore regionale Verì e l’assessore comunale Tulli forse farebbero bene a dare delle date certe per la ripartenza degli ambulatori e delle unità operative e se tali date non fossero rispettate, dovrebbero dimettersi dalle proprie cariche istituzionali, avendo tradito tutte le promesse e la fiducia che i cittadini pennesi hanno riposto in loro. Infatti ci chiediamo che fine abbiano fatto le promesse che l’Assessore comunale della Lega Pina Tulli, da più di un anno e mezzo e con ogni strumento di comunicazione possibile, dispensa riguardo una fantomatica riclassificazione in Ospedale di Base del San Massimo (dato come cosa fatta dalla stessa Tulli il 24 luglio 2019) e assunzioni di personale infermieristico e medico. Inoltre, dovrebbero spiegare perché al distretto sanitario di Penne vi è sostanzialmente un solo medico anziché i quattro operativi fino a poche settimane fa, con tutto quanto ne consegue in termini di mancanza di servizi fondamentali, costringendo tanti utenti a rivolgersi ad altre strutture. L’Assessore Tulli dovrebbe chiedere scusa per queste bufale e disservizi e dimettersi. Queste tematiche sono oggi totalmente scomparse dagli annunci tanto della giunta regionale quanto di quella comunale, sempre pronta a battagliare quando a governare la regione c’era il centro-sinistra ed estremamente docile, per palesi diktat di partito, adesso che c’è un governo regionale che loro stessi hanno sostenuto. I cittadini pennesi meritano molto più rispetto e non queste continue prese in giro. Il Sindaco Semproni e l’Assessore Tulli dovrebbero anche chiarire qual è la loro posizione in merito alla richiesta di dimissioni dell’Assessore Verì avanzata dall’Associazione Salviamo l’Ospedale di Penne e sulla quale mai si sono espressi. Purtroppo, ancora una volta, l’amministrazione comunale prova a nascondere tutte le proprie inefficienze e la verità ai cittadini pennesi. Il punto principale del programma elettorale di questa amministrazione comunale, grazie al quale la stessa ha raccolto numerosi voti, era proprio la salvaguardia del San Massimo ma, purtroppo per tutti noi, essa è stata smentita dalla realtà. Nonostante questo, l’amministrazione comunale continua imperterrita ad essere soggiogata alla destra regionale. Chiediamo immediatamente chiarezza su questo tema anche attraverso un incontro pubblico, così come lo chiedono i tanti cittadini delusi, le associazioni e i movimenti locali!».