Dal Reg. CE 1263 del 02-07-96 al Reg. UE 2020/867. Dopo 24 anni e 6 giorni dalla nascita della DOP “Aprutino Pescarese” è stata approvata una modifica non minore al precedente precedente disciplinare. Ricordiamo che la DOP “Aprutino Pescarese” è stata una delle prime ad essere approvato a livello comunitario.

L’iter è stato complesso e laborioso, dopo l’audizione pubblica avvenuta il 24 luglio 2017 presso la sala Corradino D’Ascanio Regione Abruzzo sono iniziate le procedure pubblicazione integrazioni che hanno portato alla definitiva approvazione. Il lavoro ha visto coinvolti tutti i soggetti della filiera olivicola: produttori, funzionari dell’Ente Camerale CH/PE, funzionari dell’assessorato all’agricoltura della regione Abruzzo, funzionari Crea Abruzzo, i dirigenti del Ministero dell’Agricoltura e il Consorzio di Tutela unitamente alle OP Capo e Abruzzo Oleum.

Le modifiche che ridisegnano il comparto della DOP per i prossimi anni sono sostanziali, infatti si è reso indispensabile modificare il periodo di raccolta “che diventa dalla giusta invaiatura” insieme al territorio che ora abbraccia tutta la Provincia di Pescara integrando le aree pedemontane e montane le quali da aree marginali possono diventare strategiche in seguito ai cambiamenti climatici. Per questo utilizzando il Reg. UE 1151 del 2012 i produttori ricadenti nelle aree montane potranno aggiungere in etichetta “Prodotto di montagna”. “Siamo i primi in Italia ad avere questa possibilità – commenta il presidente della DOP Aprutini Pescarese Silvano Ferri -. Modifiche importanti riguarderanno inoltre i nuovi terreni olivetati da iscrivere all’albo oltre all’imbottigliamento per cui sarà permesso l’utilizzo di tutti i sistemi previsti dall’attuale legislazione nazionale e comunitaria”.

Una bella notizia per le aziende che fino ad oggi non potevano iscrivere i propri oliveto all’albo e poter accedere ai finanziamenti regionali e comunitari.