La giunta comunale ha approvato il rendiconto 2019 ed il Sindaco Sandro Marinelli, che ha anche la delega al bilancio, ne illustra gli aspetti salienti.

“Il rendiconto 2019 si pone in linea di continuità con la progressiva opera di risanamento che portiamo avanti già da alcuni anni e che condizionerà anche i bilanci futuri, atteso che la mole del mutuo trentennale di circa 5 mln di euro per debiti anteriori al 2012 che ci siamo accollati, unita alla costante, ma altrettanto onerosa opera di stralcio dei residui anziani presenti in bilancio, si rifletterà inevitabilmente sulla gestione corrente ancora per molto tempo.”

Il primo cittadino fornisce alcuni indicatori di riferimento: “L’Ente supera il test dei parametri di deficitarietà strutturale e soprattutto certifica un miglioramento del risultato di amministrazione rispetto all’anno precedente e, sempre rispetto all’annualità pregressa, ha ridotto l’importo di anticipazione di tesoreria da rimborsare a fine esercizio; il risultato della gestione di competenza presenta un avanzo di € 1.147.614,18 e l’indebitamento complessivo si riduce progressivamente e, pur registrando una riduzione di quasi € 600.000 rispetto all’esercizio precedente, presenta ancora un ammontare residuo di oltre € 11.000.000 che incide sul bilancio annuale per oltre € 1.000.000 di ratei tra interessi e capitale.”

“Il percorso intrapreso alcuni fa – aggiunge il sindaco – necessita di costanza, rigore e attenzione e ovviamente ha un orizzonte almeno decennale davanti che, a meno di non voler sprofondare in una situazione deficitaria che avrebbe ripercussioni pesanti sulle tasche dei contribuenti, non può subire battute di arresto. Restano le cicliche criticità che questa situazione comporta e che riguardano la tempestività dei pagamenti, per i quali l’ente ha deciso di cambiare il proprio sistema gestionale per migliorare l’autonomia operativa dei vari settori ed i relativi tempi di erogazione, i cui risultati sono attesi per il prossimo anno, e l’anticipazione di liquidità, sulla quale continuano a pesare il ritardo nell’erogazione dei saldi da parte degli enti finanziatori delle opere pubbliche e la quota di evasione da recuperare sullaquale, tuttavia, per il prossimo anno sono attese le ripercussioni della crisi pandemica che non aiuterà di certo le casse degli enti locali prospettando uno scenario drammatico in assenza di un intervento governativo tempestivo ed adeguato.”