Con delibera dell’11 febbraio 2019, il commissario nominato dalla precedente amministrazione regionale, Avv. Luciana Di Pierdomenico, approvava il nuovo piano di classifica per il riparto della contribuenza consortile che, oltre a prevedere una estensione della base imponibile agricola per circa 6.000 ettari, individuava un nuovo tributo da porre a carico delle aree urbane dei comuni di competenza del consorzio.

“In pratica – spiega il sindaco di Pianella Sandro Marinelli – sul semplice presupposto dell’esistenza di una infrastruttura irrigua, ed in molti a casi a prescindere persino dalla verifica effettiva di un beneficio seppur potenziale per il proprietario del lotto interessato, si impone un tributo che nelle aree urbane appare più un artificio contabile che il corrispettivo di un servizio diretto o indiretto”.

“Il nuovo Commissario regionale del consorzio, Paolo Costanzi, ha reso noto ai sindaci interessati ogni aspetto di questo nuovo piano di classifica e degli effetti economici che potrebbe avere su circa 117.000 immobili urbani e oltre 50.000 proprietari distribuiti tra le province di Chieti e Pescara che, di fatto, dovrebbero ricevere a breve bollette di pagamento a prescindere da qualsiasi concreto utilizzo delle infrastrutture consortili, generando le inevitabili rimostranze dei primi cittadini presenti all’incontro.”

“I sindaci presenti – continua Marinelli – hanno preannunciato al commissario l’invio di una formale richiesta di sospensione dell’applicazione del nuovo piano di classifica registrando la disponibilità del dott. Paolo Costanzi ad operare in tal senso, visto che ha già compiuto in tempi brevi un risolutivo lavoro per sbloccare il depuratore consortile, in modo da poter avere ulteriori entrate compensative in grado di garantire comunque l’equilibrio finanziario dell’Ente.”

“Il tema è stato posto contemporaneamente anche all’attenzione dell’assessore regionale all’agricoltura Emanuele Imprudente – conclude il sindaco di Pianella –affinché si possa scongiurare questa nefasta ipotesi di nuovi balzelli che colpirebbero la popolazione in un momento di grave e generale recessione e si continui ad operare con l’obiettivo di un efficientamento delle spese di gestione del consorzio.”