La Fials, la Federazione per le Autonomie Locali e Sanità, torna ad incontrare la direzione generale della Asl di Pescara portando sul tavolo dell’azienda sanitaria locale una nuova proposta per il riordino e rilancio del presidio ospedaliero San Massimo di Penne. Nutriamo, si legge nella nota, non poche perplessità per quanto attinente il dispendio di risorse finanziarie nella ristrutturazione di una struttura ormai poco funzionale. La proposta, al contrario, è la costruzione di una nuova struttura, poiché l’attuale benché possibile ad una ristrutturazione rimane un vecchio convento costruito nell’800 che porterebbe imprevisti tecnici nella ristrutturazione e alla sospensione dell’attività sanitaria con un conseguente difficoltà nel reperimento di locali idonei e spostamento del personale su altre strutture che porterebbe ad allungare le liste d’attesa. Decimato negli anni, nei quali il San Massimo ha perso molti servizi costringendo gli utenti, spesso anziani a lunghi spostamenti in altri presidi sanitari, arriva l’ennesima proposta per mantenere vivi quei reparti indispensabili per un territorio vasto e a ridosso della montagna come quello vestino.

All’incontro, a cui ha preso parte anche la RSU Fials di Penne Cantagallo Ermanno, si è chiesto la riattivazione dei posti letto nel reparto di Rianimazione, riattivato per pochi mesi a causa della pandemia da Covid-19. L’arrivo di un secondo medico per dare la possibilità di svolgere interventi di cataratta, nel reparto di oculistica, programmati con un conseguente snellimento delle liste d’attesa ambulatoriali. Per quanto riguarda il reparto di medicina, continua la Fials, considerando le molteplici attività svolte è urgente la nomina di un Primario vacante da
anni, e la contestuale riapertura del secondo piano di degenza (ex geriatria) attualmente chiuso. Fondamentale è il ripristino dell’ambulatorio di Urologia sospeso da qualche anno, così come la possibilità di portare a Penne una seconda unità medica nel reparto di Diabetologia oggi più che mai opportuno per il carico di lavoro svolto e le lunghe liste d’attesa. Ed ancora, il ripristino di nuove unità mediche sia per il reparto di radiologia per garantire il servizio anche nelle ore pomeridiane e notturne visto che i medici attualmente sono solo due e non riescono a coprire il turno, sia per quello di cardiologia così da snellire ulteriormente le liste d’attesa. Così come il pronto soccorso, negli ultimi mesi sotto stress ma che vede i locali attualmente adibiti poco idonei
e con molte problematiche legate ai servizi erogati e alla privacy del paziente. La soluzione per la Federazione delle sanità locali è lo spostamento, urgente, del servizio nei locali dell’ex UTIC e Cardiologia attualmente vuoti e non utilizzati malgrado ristrutturati. Infine, ma non meno importante conclude Fials è il ripristino dell’ufficio al piano terra poiché più accessibile all’utenza e il ripristino del servizio Bar chiuso da anni senza validi motivi.