A seguito dei controlli effettuati da A.R.E.R.A. (Autorità Regolazione Energia Reti e Ambiente) sul Piano Economico Finanziario (PEF) della TARI 2020 del Comune di Pianella, è risultato che l’Amministrazione Comunale è tenuta a restituire ai cittadini la somma di € 119.267,00, indebitamente incassata con la TARI 2020. A sostenerlo è il consigliere comunale Massimo Di Tonto per il quale dall’analisi comparativa tra l’applicazione del Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) stabilito dall’Autorità e le determinazioni del Comune di Pianella, sono emerse delle incoerenze: innanzi tutto è mancata la dichiarazione di veridicità degli atti inviati nonché la relazione esplicativa dei valori espressi nei documenti, in secundis vi è uno scostamento di circa 120 mila euro che il Comune ha incassato in più nell’anno 2020 dai cittadini di Pianella. Tale somma il Comune dovrà restituirla ai cittadini sotto forma di diminuzione della TARI. Nella la seduta del Consiglio Comunale del 31 dicembre 2020, i Consiglieri Comunali Massimo Di Tonto e Gianni Filippone hanno proposto un emendamento, prontamente condiviso e sottoscritto dai Consiglieri Comunali: Davide Berardinucci, Denis Sposo, Annaida Sergiacomo e Anna Bruna Giansante, con il quale è stato chiesto di restituire la detta somma ai cittadini in un’unica rata nell’anno 2021 e non in 3 rate dal 2021 al 2023, come proposto dell’Amministrazione Comunale. La richiesta dei 6 consiglieri è stata motivata dalla grave crisi economica causata dalla pandemia con il fine di aiutare, per quanto possibile, la ripresa. «L’Amministrazione invece, di tutt’altro avviso, – sostiene Di Tonto – ha bocciato 7 voti a 6 l’emendamento, volendo mantenere la rateizzazione triennale per evitare la mancata restituzione dell’anticipo di tesoreria (somme prese a prestito dalla Banca). Solo una scusa ovviamente!».

Visto che l’anticipo di tesoreria ammonta a circa € 2.400.000,00 e la somma di circa € 120.000,00 risulta essere solo 1/20; inoltre il Comune di Pianella, ormai da 15 anni, alla fine di ogni anno, non restituisce l’anticipo di tesoreria. Nel 2020, per la prima volta, dopo lungo tempo, sarà possibile restituire tale anticipo a causa del Covid 19, dato che la pandemia ha indotto il Governo a favorire la liquidità di cassa degli enti locali per il 2020, attraverso la sospensione e rinegoziazione dei mutui. Un’amministrazione efficiente, efficace e trasparente, così come chiede ai cittadini gli interessi e le sanzioni in caso di mancato o ritardato pagamento dei tributi, deve essere in grado di effettuare la pronta restituzione del dovuto, senza dilazione in 3 anni.