Per la terza volta Penne viene inserita in zona rossa, nonostante sia stato attivato, con ingenti investimenti pubblici, il grosso centro di Pescara. L’intera politica sanitaria regionale ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza, tanto che stiamo assistendo al levarsi di un coro unanime contro la scelta assunta dalla direzione della ASL di Pescara di riattivare il Covid Hospital nel San Massimo di Penne. Una scelta che anche noi, come Partito Democratico-Circolo di Penne, riteniamo profondamente sbagliata dato che inciderà negativamente proprio sulla funzionalità del San Massimo, vistoche i pochi servizi esistenti subiranno inevitabilmente una brusca interruzione. Esprimiamo anche preoccupazione proprio per le sorti dell’ospedale, dato che, già quando è stato centro Covid durante la prima fase della pandemia, molti servizi sono statitrasferiti definitivamente altrove o hanno ripreso a funzionare a singhiozzo. Quali garanzie abbiamo che verranno ripristinate tutte le prestazioni quando sarà terminata l’emergenza? Inoltre, appare assurdo che la direzione della ASL prenda una decisione di tal genere senza prevedere un aumento del personale medico ed infermieristico, considerando anche il fatto che già nelle settimane scorse abbiamo denunciato pubblicamente le vistose carenze proprio nel numero di medici, di infermieri e di personale O.S.S., costretti a svolgere turni lavorativi estremamente lunghi ed estenuanti. Riteniamo che la riattivazione del Covid Hospital esponga tutti gli operatori ad un notevole rischio di contrarre il virus pandemico, con tutto quel che ne consegue. Ci chiediamo con quali criteri vengano assunte tali decisioni, che sembrano essere del tutto illogiche, e se siano state condivise quantomeno con i sindaci delle zone interessate. Ma in questa levata di scudi, non possiamo non notare il silenzio dell’assessore comunale con delega alla sanità Pina Tulli, che proprio nei giorni scorsi aveva ritenuto opportuno esibirsi in un sentito ringraziamento nei confronti proprio dell’assessore regionale Verì e del direttore della ASL Ciamponi, esaltandone l’operato proprio in favore del San Massimo. Riteniamo che sia opportuno che anche in questa situazione informi i cittadini in merito a quale sia la sua opinione eche non metta la faccia solo quando si tratta di fare annunci o ringraziamenti agli esponenti regionali del suo partito, ovvero la Lega! Invitiamo il sindaco Semproni a convocare immediatamente il comitato ristretto dei sindaci e far sentire l’insoddisfazione di tutta la cittadinanza.

PD-Circolo di Penne