“Il Centro Diurno Disabili Adulti di Penne è regolarmente aperto e pienamente operativo. Grazie al sostegno del Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e della Regione Abruzzo, che hanno garantito il rifinanziamento delle attività offerte dalla struttura, i nostri ‘ragazzi’- utenti hanno potuto riprendere i propri percorsi personalizzati, tesi alla conservazione delle potenzialità residue, e i momenti ludico-ricreativi mirati volti alla socializzazione e al benessere, attività che vengono svolte nel rigoroso rispetto dei vari Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di contenimento di contagio Covid 19 e con protocolli dedicati per la gestione in sicurezza degli spazi”. Lo ha ufficializzato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Penne Lorenza Di Vincenzo. “Ospitato nei Locali del Centro di Educazione Ambientale ‘Bellini’, nel cuore della Riserva Naturale Regionale Lago di Penne – ha ricordato l’assessore Di Vincenzo -, il Progetto ludico ricreativo rivolto ai soggetti adulti con disabilità del territorio vestino, è stato redatto in sinergia tra l’Amministrazione Comunale di Penne e l’Istituzione IX Vestina in co-progettazione con la Coop Samara Arl e con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati. La gestione del Centro Diurno si inserisce in un contesto progettuale più ampio in cui La Riserva Regionale, da sempre vocata alla protezione dell’ambiente, alla didattica e alle attività di Educazione ambientale, abbraccia il mondo del Sociale mettendo a disposizione della comunità spazi e professionalità volti a offrire servizi integrati accessibili a ogni tipo di utenza. Attualmente – ha aggiunto l’assessore Di Vincenzo – nel territorio della Riserva sono ospitati un CAS per richiedenti asilo, una scuola dell’infanzia sperimentale, il Progetto Armonia per i soggetti seguiti dalla Asl e il Centro Diurno Disabili Adulti, che offre un approccio completamente diverso dai centri sinora conosciuti, ovvero effettuando l’accoglienza degli utenti in un contesto dinamico già attivo. L’idea innovativa è quella non avere una struttura esclusiva e dedicata, in cui le attività si svolgono in maniera quasi ghettizzante, ma i servizi del centro diurno per disabili sono inseriti in un contesto molto più ampio in cui gli utenti, che comunque hanno spazi dedicati in via esclusiva, si integrano in una serie di attività e laboratori di cui il CEA Bellini già dispone e quotidianamente mette in atto per tutti i fruitori. Poi per tutti gli utenti del Centro Diurno vengono individuati dei percorsi personalizzati, studiati e costruiti in funzione delle reali capacità residue, per dar loro, oltre a tutto ciò di cui necessitano in tema di non autosufficienza, soprattutto la possibilità di partecipare a dei processi esperienziali complessi, come laboratori artigianali-artistici-culinari, giochi mirati, attività specifiche di animazione, inserendosi in contesti di socializzazione molto più ampi in cui ci sia la possibilità di coinvolgere anche associazioni, famiglie, operatori che già esercitano presso la struttura e altre realtà presenti sul territorio, mitigando il più possibile il senso o il rischio di emarginazione che gli utenti dei vari centri oggi percepiscono.  Di fatto il nuovo modello organizzativo determina la centralità della persona rispetto ai servizi offerti attraverso un approccio bio-psichico e sociale: per noi è importante trasformare la concezione della Persona da mero contenitore di patologie a soggetto attivo nel percorso di riacquisizione di efficacia. Nonostante l’emergenza Covid-19 – ha proseguito l’assessore Di Vincenzo – siamo riusciti a garantire l’operatività della struttura, continuando a offrire un servizio essenziale all’utenza, seppur con l’adozione di tutte le prescrizioni, grazie all’impegno della Regione Abruzzo e del Presidente Sospiri, e oggi il Centro è operativo tutti i giorni dal lunedì al venerdì con orario continuato dalle 9 alle 17, servizio mensa compreso, e attualmente conta 16 iscritti di cui 11 già frequentano assiduamente tutte le attività. Alcuni utenti sono in attesa di vaccino covid prima di poter riprendere la frequentazione quotidiana ed altri ancora sono in attesa di iscrizione. A seguire gli utenti sono gli operatori della Cooperativa Samara Arl che, in virtù dell’aggiudicazione dell’avviso pubblico dell’Istituzione IX Vestina, garantisce i servizi dell’intero Centro e lo svolgimento di tutte le attività in maniera continuativa sino al prossimo ottobre 2021. “A nome di tutte le famiglie dei disabili – ha detto Alessia Cacciatore, rappresentante delle famiglie – ringrazio gli operatori della cooperativa Samara e tutti coloro che hanno permesso si realizzasse tale meraviglioso servizio, ma in primis sento il bisogno di dover ringraziare l’Ecad Vestino 19 che ha bandito l’avviso ed il Comune di Penne, con l’assessore Lorenza Di Vincenzo, che si è prodigata per cercare i fondi affinché il tutto fosse possibile. La disabilità, con le sue diverse forme, è oggetto di attenzioni da parte della cooperativa a 360 gradi. I ragazzi vengono seguiti con attenzione ed amore. Speriamo vivamente che possa essere un servizio continuativo per il futuro perché la quotidianità per i nostri ragazzi è un ingrediente essenziale per la qualità della loro vita”.