Pattuglia radiomobile Penne

Fingendosi Carabinieri avvicinavano persone anziane a bordo della propria vettura alle quali contestavano infrazioni al codice della strada chiedendo somme di denaro per non procedere con le sanzioni previste. In alcuni casi si portavano anche a casa del malcapitato fingendo di effettuare perquisizioni cercando di portare via oggetti di valore o soldi. Ad inizio febbraio, era capitato ad un anziano signore di Penne, che in giro per il paese a bordo della propria autovettura si era visto affiancare da due persone, che lo invitavano a fermarsi e a mostrare i documenti. I truffatori, prima riuscivano a farsi consegnare la somma di 100 euro per evitare una contravvenzione e poi con la scusa di effettuare una perquisizione si erano introdotti in casa dove gli rubavano l’intero importo della pensione da poco prelevata, 920,00 euro. Dopo qualche giorno la vicenda si è ripetuta anche a Nocciano, dove un altro anziano è stato convinto a portarli a casa per verificare i documenti che lo stesso aveva dimenticato e solo grazie all’incrocio con una pattuglia di Carabinieri, questa volta veri, i truffatori desistevano e si dileguavano. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Penne, comandanti dal Luogotenente Mario Notaro, coadiuvati dai colleghi della Stazioni di Penne, avviavano immediatamente le indagini per rintracciare i soggetti, e con un’incessante attività investigativa, anche mediante perquisizioni e attività tecniche come la visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza dell’intera Area Vestina, riuscivano ad individuare i truffatori, padre e figlio, rispettivamente di 55 e 34 anni, residenti nella Provincia di Pescara, già con precedenti specifici per truffa, denunciati all’Autorità Giudiziaria per “Usurpazione di Funzioni Pubbliche, Furto e Truffa”. Nel corso delle indagini inoltre veniva accertato che, sempre nei primi giorni di febbraio, gli stessi avevano tentato un’altra truffa ad un’anziana donna di Collecorvino, dove si erano presentati fingendo di dover effettuare una perquisizione a causa “dell’irregolarità” della badante dell’anziana donna e entrati in casa frugavano in tutti i locali alla ricerca di oggetti di valori non riuscendo però a portare a termine il colpo per la presenza di altre persone in casa.